Ristrutturazione edilizia: il Consiglio di Stato conferma che conta la "preesistente consistenza giuridica" e non la continuità temporale della demolizione
Con la sentenza Cons. Stato, Sez. II, 21 gennaio 2026, n. 499, il Consiglio di Stato compie un ulteriore passo nel consolidamento dell'evoluzione interpretativa dell'art. 3, comma 1, lett. d), del d.P.R. n. 380/2001, chiarendo un principio destinato ad avere rilevanti ricadute pratiche: la qualificazione di un intervento come ristrutturazione edilizia non dipende più dalla contestualità tra demolizione e ricostruzione, bensì dalla dimostrabilità della preesistente consistenza dell'edificio.